Artisti
BIOGRAFIA
FOU nasce nel settembre 2004 nei sobborghi della metropoli milanese:
"Erano giorni spensierati, si sudava da far schifo nella cantina di CINI's HELL O' Bitch, ce ne stavamo in pochi metri quadri di inferno motivati da un'unica Mission: SATURARE !”.
Tony T, ex-adolescente, era troppo sedentario per le sue ambizioni: fino a quel momento la sua MIVAR 14 pollici era stata l’ unica sua preoccupazione; nel mentre Marvin affinava la propria tecnica di stagnatura a mano facendo scorpacciate di PASTA salda e importava materiali clandestini dagli States, ove vantava un riconosciuto set di GUANXI – relazioni di ogni tipo giù a Chinatown.
Il Morandi, bassista scordato in disaccordo con se stesso, si esibiva travestito da biologo di Segrate in performance sconce dietro il parco della F-TESTI.
Poi arrivò Donut: “La incontrai”, spiega Tony T, “in un locale (di dubbia moralità), il RAINBALL. Metteva dischi (di dubbia moralità) e mi incuriosì perché indossava un vestito fatto solo di cravatte artigianali”.
Dopo un anno di gestazione - e tragedie da palco - trovarono Luke, suonatore di bonghi e metallofoni che faceva l’autostoppista senza catarifrangenti precisamente all’altezza di LO MAZZO, e Debe, profeta del potenziometro che aveva per anni lavorato su corde e tasti e ora voleva dedicarsi principalmente ai tasti.
Luke, l’autostoppista senza catarifrangenti, decise poi di tornare on the road again, e lasciò il posto dietro al Tum Tum Ciak a Giulio, vitellone del charleston.
Marvin, che nel frattempo aveva raggiunto la saturazione che andava ricercando, intossicato dai suoi POT cambiò vita lasciando quell’odore di cantina e sbobba a Giugi, cervello di rock, che si è unito alla cricca in tempo per le Olimpiadi di Pechino e chissà cos’altro.
Considerato tutto si può dire che il primo disco dei Fou è stato un parto!
Dettagli tecnici
I Fou si fanno scegliere da un genere che rielabora o prende in prestito sonorità e stili musicali di un certo pop-rock d’oltreoceano che per antonomasia viene definito indie, assumendo come riferimenti gruppi quali Flaming Lips, Dinosaur jr, Grandaddy, Pavement, Yo la Tengo e simili.
L’intento - oltremodo spavaldo e pretenzioso - è quello di ottenere una miscela di suoni attraverso la ricerca dei contrasti fra melodie noise e varie altre contaminazioni, il tutto condito con una spiccata attitudine punk.
Scelgono la forma canzone come modalità compositiva ed espressiva privilegiando un italiano libero sgrammaticato licenzioso nella scrittura dei brani il cui mood sempre autoironico ma mai autoassolutorio è quello di raccontare storie di normalità parossistica: studentelli annoiati, alternative riciclate, l’illusionismo del linguaggio dei media in un contesto decisamente contemporaneo e mai nostalgico.
La band è composta di sei pessimi elementi: Donut (voce), Giugi (chitarre), Morandi (basso, accordatori), dEbE (organ & synth), Giulio (batteria & percussioni), Tony Taglialucci (chitarre & voci & strumenti di evasione & editing).
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