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In attesa delle novità del 2011 per i Controluce ecco alcuni estratti dalle recensioni di "Aprile"
Pop di qualità in cui l’orecchiabilità non toglie spazio alla ricerca sonora. […] Eleganti ma sobri, colti ma accessibili, Simona Rotolo e Miky Marrocco fanno della versatilità uno dei maggiori punti di forza. […]Uso intelligente della melodia e padronanza del mezzo sonoro. […] Influenze che spaziano dai Beatles agli Smiths fino ai PGR prima maniera.Un album convincente sotto tutti i punti di vista.
(Vittorio Arena – Rock Shock)
Un disco leggero e discreto, che si prende l’attenzione dell’ascoltatore con gran delicatezza, tra note suadenti e la bella voce di Simona Rotolo. Un album che coniuga la leggerezza della musica pop con la ricerca e la cura della canzone d’autore. […] Testi semplici e chiari, diretti senza mai essere chiassosi, e arrangiamenti molto curati, permettono ai Controluce di raggiungere momenti estremamente interessanti […] Come opera prima, Aprile si classifica davvero bene, merita l’ascolto.
(Giulia Gasperato - LostHighways)
Vinoso, il nettare degli dèi informando l’ottimo singolo Rosso. […] Echi trip mai prevaricanti (Nell’oscurità) e reading d’infanzia sul modello Afterhours (Argento). […] Il fondamentale apporto che ad “Aprile” hanno destinato elementi quali Lele Battista e Giorgio Mastrocola dei fu La Sintesi […] Il duo mette in tavola carte più che sufficienti per giocarsi la propria partita nel mercato della musica emersa in superficie.
(Enrico Veronese – Italian Embassy)
Una declinazione dell’indie cantato in italiano, in bilico tra pop e canzone d’autore, psichedelia (Pink Floyd, Beatles) e post rock. […] Atmosfere autunnali e dimesse, acusticità diffuse, testi interessanti e raffinatezza pop. I rimandi sono per un certo cantautorato romano degli ultimi anni (si pensi per esempio a Max Gazzè) ma non solo, anche Afterhours, C.S.I. e Cristina Donà. Esordio interessante.
(Teresa Greco – SentireAscoltare)
Questo lavoro non sbaglia un colpo dall’inizio alla fine, per scelta dei suoni, qualità della composizione, intensità vocale e forza espressiva. E’ confortante rendersi conto che l’underground italiano è ancora in grado di sfornare proposte che già alla prima prova sanno rielaborare con gusto ed efficacia molti dei migliori pregi della più nobile tradizione di casa nostra.
(Stefano Bartolotta – Indie-Rock)
Le canzoni dei Controluce sono un equilibrio instabile tra brio lucido pop, fitte ambigue e spasmi di oscurità levigata in parole preziose e ritmiche sospese […] Questo disco appare una costruzione di qualità e gradevolezza, che sfuma bianco e nero, stagioni e forme. Poesia che poggia sulle ispirate fondamenta della disillusione.
(Ambrosia J. S. Imbornone – L’isola che non c’era)
(10/01/2011)
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